Se fosse stato. 

Chissà com’eri, quand’eri innamorato. Chissà se il cuore riusciva a batterti più forte quando stavi vicino a lei o quando pensavi a voi, al vostro futuro. Chissà se ci credevi che forse sareste stati davvero felici insieme, senza bugie, senza tradimenti. Chissà se negli occhi ti si leggeva l’amore, quell’amore che io non sono riuscita a leggere mai. Chissà se non esisteva il muro che c’è adesso. Chissà se riuscivi a lasciarti andare, a dire ti amo. Chissà se compravi fiori e cioccolatini, se la riempivi di sorprese e gesti dolci. Chissà se contavi le ore che ti separavano da lei. 

Chissà se credevi all’Amore.

E oggi non piango mentre scrivo, ho solo un velo di malinconia che mi copre gli occhi e abbassa la voce, perché penso a cosa può essere successo per renderti come sei ora. 

Vorrei parlare al tuo cuore, riuscire a stringerlo forte, ad accarezzarlo e a sussurrargli con un filo voce che passerà, magari non insieme, ma passerà. 

E senza di me riuscirai di nuovo ad amare, ne sono sicura.