Le persone non cambiano

Succede che sono stanca, dopo un altro weekend passato a piangere e a litigare perché tu non cambi e non cambierai mai. Succede che ti amo, ti amo davvero, forse come non avevo mai fatto, come non ho amato mai nessuno, e questo mi fa terribilmente paura. Altre storie, ma ero io la più forte, sono stata sempre io a soffrire meno. Tu invece no. Hai creato una corazza, non vuoi innamorarti più, perché lo hai già fatto e ti hanno spezzato il cuore, ma mi vuoi accanto. E io non riesco a staccarmi da te. Ma che ci sto a fare vicino a te senza un futuro?

Le persone non cambiano.

Sto impazzendo. Non per scherzo, sto impazzendo davvero. E’ un amore malato che non da pace. La testa, lo stomaco, gli occhi, il cuore e il respiro sono tutti tuoi e ne hanno davvero abbastanza. E’ un male fisico, che mi consuma ogni giorno che passa. Mi sento vuota.

Tutti me lo dicono, davvero tutti sono convinti che tu non faccia per me. E lo sono anche io, ma io scioccamente credo nel miracolo, credo che ti innamorerai e che cambierai per me.

Le persone non cambiano. 

Sarà che non voglio darla vinta agli altri, forse a questo punto è anche questo, dimostrare a tutti che si sbagliano, che l’amore può vincere e che tu cambierai per me, che l’amore e finalmente riusciremo ad essere felici, io smetterò di piangere e di aspettare di andare oltre gli schemi, smetterò di sperare che tu vada oltre i nostri “giorni stabiliti”, smetterò di avere gli occhi pieni di lacrime tutti i santi giorni di questa vita, smetterò di aspettare messaggi, chiamate. Programmeremo gite fuori porta e pomeriggi mano nella mano, potrò dire che ti amo senza sentirmi stupida, inutile, senza sentire che queste sono cose che ti hanno già detto altre.

Sono una povera illusa. Aspetto che questa candela si consumi del tutto, aspetto di arrivare svuotata alla fine di questa storia, quando sarò stanca di aver dato tutto e di aver ricevuto le briciole. Io non mi merito questo, davvero no.

Le persone non cambiano.

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Un inutile “ho voglia di te”

Ho voglia di te”. 

Risponde sempre così ai miei messaggi. Non dice di aver voglia di abbracciarmi, di stringermi, di baciarmi, di accarezzarmi, di tenermi la mano, di perdersi nei miei occhi, di pranzare con me, di ridere insieme a me, di sentire che ho combinato oggi, di sapere come va il lavoro, di raccontarmi una cosa divertente che gli è successa.

Ho voglia di te è una cosa fisica. E non andiamo mai oltre. Di per se non è una cosa brutta. Ma non è amore. Il cuore non si riempie di gioia. Il cuore si graffia così, e lacrima.

Non si innamorerà mai davvero.

Sessualmente cinica e anaffettiva. Grazie per questo regalo.

E’ puramente una questione fisica. Il suo modo di parlare mi dava anche un po’ fastidio. Meglio stare così, abbracciati a far finta di guardare il film interessantissimo che per l’occasione ha anche scelto.

Ricordo il posto, questo divano di pelle nera, caldo e comodo, ma non ricordo com’è stata davvero la prima volta. Era un’altra me quella che si faceva sopraffare da lui e da una notte che non avrebbe lasciato il segno. Lacrime per come si è comportato dopo. Nebbia completa per il resto.

Due anni e il caso e mille scuse lo riportano da me. Lui non sa a cosa sta andando incontro. Non sa che non lo sto ascoltando perché mi innervosisce. E le sue battute non fanno ridere. Ma per niente.
Voglio solo le sue mani, che continuano ad accarezzarmi senza sosta. E’ il mio metadone.O forse è una droga. Voglio solamente sentire il calore del suo corpo e il suo profumo, sentire la pelle tesa sotto la maglietta.
So che sta tentando di fare il cavaliere stasera, che non vorrà nemmeno baciarmi. Stronzo è già stato, non può sprecare questa seconda possibilità. Non ha capito che sono io quella diversa stavolta, che lo sento quanto mi vuole e non ho paura. Ho il pieno controllo. Ecco che affondo il mio naso nell’incavo del suo collo e respiro a fondo. Sento la tensione che scorre lungo tutto il suo corpo. Lo so che mi vuole. Lo sento nelle sue mani che si fanno sempre più insistenti lungo la mia schiena.
Il film è finito.
So che non succederà stasera, ancora no, ma solo perché IO voglio così. Il cuore è a casa, sul comodino. E’ soltanto bisogno di calore, di un paio di occhi nuovi, di un nuovo inizio.
Tergiversa massaggiando la mia schiena, vuole tenersi occupato. Io sorrido. Del suo desiderio è intrisa completamente l’aria di quest’alcova. Vuole aiutarmi ad alzarmi per andare via. Certo. Mi prende in braccio solo per quello. Certo. Mi ributta sul divano. Adesso è sopra di me in un attimo. Inizia a baciarmi. La sua bocca calda e la sua lingua lungo il mio collo. Le sue mani mi stringono forte. Mi desidera ancora più della prima volta. Continua così, per qualche minuto e poi mi gira di peso. Adesso sono sopra di lui.
Sei sicuro di aver fatto la mossa giusta? dico sorridendo mentre gli sto bloccando le mani dietro la testa. Fermo adesso. La mia lingua inizia un percorso sulla sua bocca. Piccoli baci che piano scendono sul suo collo fino dietro l’orecchio. Sento che sta trattenendo il respiro. E’ immobile, completamente abbandonato a me.
Il potere penso. Riesco a pensare solo a quello, al potere che sento di avere ora su di lui. Non c’è sentimento, nessun batticuore. Voglio soltanto sentire che lui è mio adesso, mentre riprende ad ansimare sotto di me.
Non resiste, mi prende in braccio, ancora. In un attimo ha le mani su di me, la sua bocca si avvicina alla mia cintura che slaccia veloce con le mani mentre mi baci. Déjà vu. La sua testa instancabile fra le mie gambe.  Dio che flash.

Autocontrollo. Ho io il potere no? Che poi si sa come funziona, se gliela dai la prima sera sei una “facile”. Certo. Quanto mi fanno ridere. 

Lo fermo con una mano.

Si, hai ragione, meglio non fare le cose di corsa.

penso COOOOOSAAAAAA???!! sto per ridergli in faccia Cristo Santo! Ma come fa a dire una cosa del genere! No via.

Certo, vero. Sorrido. Dio quanto sono falsa!

Avrei voluto che continuasse, di forza, senza lasciarmi comandare. I deboli non mi sono mai piaciuti, che se lasci fare a me sei già fottuto in partenza.