Manca

Vorrei mancarti come tu manchi a me adesso. E questo che risolverebbe? Penso niente. Ma il bisogno di conferme è così forte. Non lo capisco che mi manca ma è una mancanza paradossalmente presente sempre, quella che mi stringe la gola da costringermi a ingoiare più e più volte per mandarla via e poi mi accelera il battito per dirmi che no, non è andata via. È un’assenza immancabile

Silenzi e parole. D’amore.

I viaggi in treno nella mia vita da pendolare sono sempre un’occasione di spunto e di riflessione. Mi piace osservare le persone, cercare di capire qualcosa della loro personalità nel breve tempo che passo insieme a loro durante il viaggio.
Oggi avevo davanti questa coppia, sulla 50ina. Una coppia per nulla appariscente, due italiani turisti nella mia città. Capelli corti ricci, pantalone a pinocchietto e sandali lei, camicia a quadretti e barba incolta lui. Lei sale sul treno che già parla. Ma parla solo lei. Un monologo. Lui la guarda ma non parla. Mi da l’idea di non essere felice, anche se lui è di spalle e non incrocio mai il suo sguardo. Penso subito a come possa cambiare il rapporto fra due persone e penso davvero spessissimo a come si faccia ad innamorarsi di chi declama sempre soliloqui con il proprio ego. Sono un po’ rattristata. L’amore che cambia e si appassisce mi ha sempre terrorizzata.

Poi lui inizia a parlare, poche parole, ma sorridono. Certo, lei continua come un mangia nastro, ma sorridono entrambi.

Che sciocca sono io a voler giudicare. I minuti in più sono serviti. Sorridono ancora. E un po’ anche io.
Certo, forse non hanno la passione dell’inizio, la verve che io associo alle coppie, ma l’amore ha mille sfumature e degli equilibri inspiegabili.