Puzzle

Mi pare di inseguirti, di inseguirti sempre, intenta a fare un puzzle mente tu corri per la stanza a butti all’aria tutti i pezzi. Tu hai il sorriso e io non ci trovo nulla da ridere. E non capisco perché tu ridi ogni volta. Ma in fondo di fare questo puzzle l’ho scelto io. Mi avevi avvertita che avresti corso, tu sei così, non vuoi legami. Eppure io continuo a provarci. Voglio farlo questo puzzle, penso che alla fine sarà bellissimo. O forse sono io che voglio che almeno questa volta il puzzle mi riesca. Ma non posso farlo tutta sola, non posso farlo se tu non mi dai una mano. E non basta che tu ti sieda sola un attimo vicino a me, come fai nelle notti che passiamo insieme. Ho bisogno che tu ti sieda accanto a me, e che mi aiuti a mettere insieme i pezzi. Ma non so se tu vuoi farlo questo puzzle o vuoi continuare a correre, mentre io invece continuo a inseguirti col cuore in subbuglio e l’animo mortificato.
Intanto mi trovo qui, che giro questi pezzi disordinati fra le mani, e mi chiedo quanto tempo ancora sarò in grado di aspettare, quante volte ancora sarò in grado di provarci.
Chissà se vale davvero la pena vederlo finito questo puzzle.

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Sproloqui

A volte scrivere non fa bene. Decisamente. Perché scrivere fa pensare. Fa sviscerare le questioni, apre le ferite, accende i pensieri e lacera i cuori. Ecco perché non voglio scrivere oggi. Sono stanca di piangere e non voglio. Oggi un interruttore al cervello è la soluzione. Sarebbe la soluzione.. Magari ci fosse.

Il titolo non ce l’ho

Tre giorni. Tre giorni soli. Eppure mi pare di non stare insieme a te da settimane. Ho sempre creduto di aver bisogno dell’amore più di ogni altra cosa, e invece adesso conto gli attimi che mi separano dall’avere il tuo corpo sopra il mio, ancora una volta.
Forse anche questa è una forma d’amore, ma forse sono io che mi illudo sia così. Quando siamo chiusi in quella stanza, alla luce di quelle candele che tu ogni volta ti preoccupi di accendere prima che io arrivi, ecco, quando siamo chiusi lì dentro non c’è l’amore, c’è il desiderio, ci sono due corpi nudi che si abbracciano e diventano una cosa sola. Ci sono bocche, mani, salita, gemiti, sospiri, e tu che mi ripeti sempre “bella che sei”, più e più volte. Ma non vale così. Dovresti dirmelo mentre passeggiamo in un pomeriggio assolato. Non ci sono pomeriggi assolati per noi. Ci sono solo notti.
Come non valgono tutti quei baci che mi dai sul collo, quando mi scansi i capelli e mi stringi prima di addormentarci nudi, abbracciati, come ogni volta. Eppure di quei baci io ne sento forte il desiderio. Quei baci e quelle mani colmano il vuoto. Seppur per poco.
Dici che non vuoi impegnarti e poi dici che non vuoi sia solo sesso. Ci penso ogni volta che il tuo corpo preme forte contro il mio, mentre mi accarezzi la schiena con la punta delle dita. E non so che fare. Ma so che ti voglio. O forse non voglio nemmeno te, ma voglio questo. Siamo qui e mi sento viva.

Questi fantasmi non mi fanno respirare

Suona Drinkin In LA – Bran Van 3000

 

Ecco. Ci risiamo. 

Eppure ieri è stata una buona serata. E’ che come sempre sarei voluta rimanere li con lui a dormire invece di tornare a casa, come sempre. 

Perché sono qui che piango allora? Mi ritrovo in ufficio con niente da fare, penso alle cose che non ho e che vorrei e piango. 

La stabilità mi manca, sul lavoro, nell’amore. Non ho certezze. Mi trovo a vivere giorno per giorno ed è difficile. Avevo altri progetti per me. Già, progetti. 

Vorrei chiudere tutto oggi ed andare al mare. Con lui ovvio. Vorrei infilarmi in quel letto e abbracciati insieme non pensare a nulla, se non al suo respiro sul mio collo, alla sua bocca che mi sfiora, alla sua mano che mi accarezza. 

Ma lui non si vuole impegnare bla bla ed io ho sempre un sacco di remore nel dirgli le cose. Come faccio a dirgli che ho voglia e bisogno di stare con lui oggi? Che stupida che sono. 

Mi odio quando mi lagno così. E i vecchietti del bar discutono sul trovarmi marito. E il mio collega viene a sfogarsi che non sopporta più la moglie e non sa come fare. 

A volte non so se conviene restar ferma o iniziare a correre. Mi scoppia la testa. 

Questi fantasmi non mi fanno respirare.