Surrogato di felicità

Mattina. Una di QUELLE mattine. Quelle in cui ti senti andare giù e sei di nuovo punto e a capo. Allora il problema c’è sempre, il problema esiste, il problema non è risolto. Bene, ma qual è il vero problema? Dove sta? Succede una cosa, una piccola e mi destabilizzo. Che forse l’equilibrio non l’ho mai avuto. Ora che sono sola mi sembra tutto difficile. E sono sempre innamorata. Innamorata come stato mentale. E mi SENTO sola. E sento il bisogno di essere amata, di essere amata dalle persone su cui riverso amore. E sento il bisogno di avere qualcuno vicino. E non so stare sola. E non riesco a fare le cose che dico. Io non sono felice. Non sono felice. Non so più quante volte l’ho detto. E giro in tondo e faccio cose e vedo gente e nulla cambia. Il mio è un surrogato di felicità.

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